Anche questa mappa fa parte di una specie di atlante di governo fatto di carte tematiche della Toscana, dell’Europa e della città di Firenze. In particolare, la figura riporta la dislocazione dei commissariati di quartiere, del servizio diurno di agenti e volanti, delle perlustrazioni diurne, ovvero agenti di giro, del servizio notturno di agenti e volanti di polizia e ronde di notte, sulla città di Firenze, i cui 3 quartieri sono contraddistinti da colori diversi. In basso a destra compare una “Veduta di Firenze presa da Boboli”. Probabilmente non era ancora disponibile la mappa catastale e si utilizza come base la carta del Merlini, apponendo la legenda per coprire la didascalia originaria dove, ad uso dei turisti, si indicavano tutti i monumenti della veduta. Altre piante uguali a questa, ma prive della dislocazione delle forze di polizia nei quartieri, sono i nn. 388, 484 e 486 di questo stesso fondo. Nel titolo recita: “dedicata dal medesimo al merito singolare del nobiluomo il Sig. Marchese Cav. Tommaso Corsi, ciamberlano di S. A. I. e R. il granduca di Toscana e Gonfaloniere della città suddetta etc.; con imperiale e reale privilegio”.