Con coloriture diverse si distingue un fabbricato produttivo che è detto Molino dell’Ago e i tanti lagoni “circoscritti da muriccie” e collegati tra loro da condotti, dai quali veniva estratto l’acido borico, di cui uno più grande detto Lago di Monterotondo che, con un gorello, alimentava l’impianto molitorio. Intorno ci sono solo boschi, con confine i beni di vari proprietari.