Con coloriture diverse si distinguono i fabbricati residenziali e produttivi e i tanti lagoni “circoscritti da muriccie” e collegati tra loro da condotti, dai quali veniva estratto l’acido borico nell’area di Serrazzano. Uno dei fabbricati rappresenta la villa padronale circondata da giardino e da un quadrato di coltivazioni a seminativi arborati che spicca dal paesaggio circostante esclusivamente boschivo. L’area confina con prorpietari Luigi Gucci e Lupi. Sono indicati dei pozzi a bindolo.