Trattasi di disegni parziali a quattro epoche storiche e ricostruzione comparativa dell’evoluzione della linea di costa nella pianura di Grosseto.
Il granduca Leopoldo II – utilizzando le prime fonti di natura cartografica, quali la “Tabula Peutingeriana”, le carte nautiche e la prima “Tabula nova” tolemaica qual è l’Etruria del Massaio, nonché le prime carte “di terraferma” cinquecentesche – disegna o fa disegnare la linea di costa della pianura grossetana alle rispettive epoche (275.d2, 275.d3, 275.d4 e 275.d5), nonché una carta d’insieme in cui si cerca di ricostruire la topografia storica (275.d1). dell’area. La “camicia” avverte che la carta per l’ultima epoca (quella contemporanea) e stata tolta dall’inserto per servire per la campagna di bonifica del 1829-1830 (5 pezzi).