Carta di notevole precisione topografica e raffinatezza grafica del territorio al confine fra Montignoso dello Stato di Massa e l’enclave granducale, riferibile ad uno dei migliori cartografi dell’epoca (probabilmente Carlo Maria Mazzoni). L’orografia è resa in modo efficace con tratteggio e sfumo, come le varie destinazioni d’uso del suolo: dal mare il tombolo sabbioso e quasi completamente boscato, gli acquitrini e le pasture umide retrodunali, i pochi coltivi di piano, poi le Apuane; con gli insediamento paesani (Montignoso, Pietrasanta, Seravezza, Strettoia, Vallecchio e Ripa) e le poche torri (Porta Beltrame e Cinquale) e con il magazzino di Forte dei Marmi. Da notare la linea fortificata al confine tra il Cinquale e Porto Beltrame, e una linea rossa più ad occidente tra la sponda occidentale del Lago di Porta Beltrame e le Apuane (che taglia il Monte Sperucola) che pare quella di confine. La presenza della corona granducale con le iniziali P. L. nel cartiglio consente di datare la mappa agli anni del governo pietroleopoldino (1765-1790).