La carta rappresenta il territorio compreso fra il lago-padule di Bientina e l’Arno, occupato da terreni in larga parte ancora acquitrinosi (come il padule della Risaia “ad uso di pesca”), nonostante le bonifiche attivate fin dalla metà del XVI secolo; erano ovviamente presenti anche terreni a prateria umida e a coltivazione mediante appoderamento, appartenenti alle fattorie granducali delle Cascine di Bientina e di Vicopisano. Spiccano, con le strade e le sedi umane, i tanti canali e gli emissari verso l’Arno (l’antica Serezza e il recente Canale Imperiale navigabile aperto da Ximenes nel 1763).