La mappa documenta la presenza delle fortificazioni degli anni della Reggenza (tra Bocca di Serchio, Gombo e Bocca d’Arno con la dogana) e delle Nuove Cascine, con indicazione delle colmate in atto nei due paduli dell’Oncino e dei Bozzoni, questi ultimi vicini alla foce fluviale; le pasture come quelle d’Arnaccio (con l’omonima lama ricurva che pare richiamare un antico alveo fluviale), con le macchie (di lecci, miste di lecci e pini nel tombolo, di ontani intorno alle lame e ai paduli) e le pinete salvatiche e domestiche, con tanto di magazzino dei pinoli, e nell’interno le praterie e i coltivi nudi di bonifica. Oltre alle Cascine Vecchie e Nuove, alla Palazzina dei Cammelli e al magazzino dei pinoli, compaiono solo la Torre dei Riccardi, orma interna, tre case di cui una detta del Femminello, e il Palazzetto.