Con diverse colorazioni si rappresenta la Regia foresta casentinese con distinzione delle macchie d’abeti da quelle di faggi e dei poderi in parte a coltivazioni e prati, oltre che di altri terreni agricoli affittati per la lavorazione dei cristalli e della sega ad acqua. Si raffigura anche la tenuta di Badia Prataglia di proprietà privata del granduca che circondava il centro abitato. Sono indicati i confini comunali, con le strade “de legni”, per il trasporto dei medesimi ai porti sull’Arno. Viene restituito il territorio di crinale a cavallo fra Romagna, Casentino e Alta Val di Sieve (San Godenzo), con in più Badia Prataglia e la tenuta del granduca. Lo stato di fatto al 1850 è da porre a confronto con la la situazione del 1837 (cfr. carta n. 37 in questo fondo).