La carta faceva parte di un “Atlante geografico dell’Italia – II – Granducato di Toscana” allestito da Attilio Zuccagni Orlandini e poi edito a corredo della sua ampia Corografia dell’Italia nel 1844-1845; per il resto delle tavole dell’Atlante si vedano le carte nn. 405-408 e 419a dello stesso fondo. Nello specifico, la carta elenca numerosi nomi di località “usati dai Romani coi nomi moderni corrispondenti” e altri “usati nel Medio Evo coi nomi moderni corrispondenti”, elencati in lunghissime legende in ordine alfabetico.