Con coloriture diverse e numerazione (arabo-romana) si indicano i diversi quartieri di rotazione nell’uso del suolo agrario della tenuta, tutti numerati, con quelli collinari fra il piano e il tombolo della Pineta specificamente denominati (Scoglietto, Poste del Granduca, Poggio al Pino, Poggio alle Querci, Girasole, Pian delle Cavalle, Malenotti, Precoiale, Antoniellina, Poggialto, Valgrande, Valle del Fico, Castelmarino, Pescia, Albatraio, Cupellaio, Fonte del Pellegroni, Leccetella, Treccione, Porto Vecchio di Collelungo, Scoglio alla Lepre, Calafrancese, Tre Fonti, Coste dell’Uccellina, Seccaroneto, Romitorio, Calarossa, Uccellina, Oliveto di Spaccasasso). Nella piana orientale compaiono i toponimi Monte Macchioso, Valle del Conte, Cannicceti, Argentiera e Monte Vagoncello. Nelle annotazioni apposte dagli archivisti cechi sull’inserto si riporta 1/XV (pare manchino quindi le altre 14 mappe).