La carta è conservata tra i documenti della visita granducale in Maremma dell’aprile e maggio 1787, e risulta pressoché identica per contenuti a quella conservata in RAT Map n. 226. E’ chiaramente derivata dal prodotto costruito da Antonio Capretti e altri ingegneri sotto la direzione del matematico Pietro Ferroni tra il 1775 e il 1778, conservato al n. 225 dello stesso fondo (oltre che in Archivio di Stato di Firenze, Piante delle R. Possessioni, n. 79). Essa inquadra la Maremma granducale al tramonto degli interventi territoriali attivati dal principe riformatore Pietro Leopoldo, e indica con particolare attenzione i confini, l’idrografia, la viabilità e gli insediamenti principali. Sommaria invece è l’indicazione dell’uso del suolo, come dimostra la restituzione dei coltivi a seminativi nudi solo per la pianura grossetana e l’indifferenziata copertura boschiva in tutto il resto del territorio.