La pianta raffigura l’area che si estende dal Passo alla Querce fino al Ponte di Buterone con l’indicazione della complessa situazione idrografica. Sono indicati: l’argine di Buterone, il canale fatto dai Romani per inalveare l’Astrone con un proprio regolatore (costruito per volontà di Clemente VIII nel 1559), la linea rossa di confine fra il Granducato e lo Stato Pontificio, i fiumi Tresa e Maranzano che colmano il Chiaro di Città della Pieve, il rio della Valle, il rio di Montelungo, il tracciato dell’argine de’ Pievaioli e quello de’ Chiusini, l’argine di Gianfigliazzo ed anche il fosso della Paccianese ed il Gragnano. Viene inoltre messa in evidenza la colmata del piano di Cetona. Oltre agli abitati di Chiusi e Città della Pieve, raffigurati simbolicamente in prospettiva, sono riportati diversi insediamenti sparsi (come case coloniche ed osterie) dislocati nella zona collinare. Il documento è conservato all’interno del cannone 7. La c. 14 è una copia.