Il presente disegno, con lo stemma mediceo in alto, raffigura il fondovalle che va dal ponte di Buterone fino al Chiaro di Chiusi con una dettagliata indicazione della situazione idrografica. Sono riportati il canale della Chiana, il chiaro della Pieve con i corsi d’acqua che vi convergono (fiume che va al campo della Volta, Tresa, Tresa vecchia, fosso di monte lungo) e il fiume Lastrone (Astrone) con il regolatore e il fosso dei romani che ne riceve le “crescenzie”. Bene indicati anche gli argini e la linea di confine fra Granducato e Stato Pontificio. Nelle annotazioni riportate nel riquadro in basso vi sono anche delle indicazioni relative alle distanze fra vari punti rilevate dagli ingegneri per la confinazione. Per quanto riguarda gli insediamenti si riportano i centri abitati di Città della Pieve e di Chiusi e il podere di Ascanio Gaudi, posto su un’altura in territorio toscano. Da notare infine le torri di Beccati questo e quest’altro sul chiaro di Chiusi. Sul retro si legge: “Pianta del stabilito del mese di … [in bianco] 1608 al Chiaro della Pieve infra l’ingegnere del Popolo Romano Girolamo Rinaldi et da Gherardo Mechini e Andrea Sandrini Ingegneri de’ Conservatori di Siena”. La scala è espressa sia in misura fiorentina che romana. Per le lunghezze: scala di braccia 1000 (= 90 mm) e scala di canne romane 300 a palmi 10 per canna (= 95 mm). Per le altezze: scala di braccia 500 (= 73 mm) e canne 100 (= 50 mm). Sono riportati anche il segmento corrispondente alla misura del palmo romano “partito in 12 once” (=) e quello corrispondente alla misura di mezzo braccio chiusino “partito in 12 oncie” (=). La pianta è conservata all’interno del cannone 27 insieme ad un’altra pianta (c. 34b) di dimensioni analoghe che inquadra lo stesso territorio. Si tratta di un disegno ad acquerello e china che risulta incompleto e povero di indicazioni.