Il disegno raffigura il corso del fiume Ania, che divide il territorio di Barga da quello di Coreglia, dalla confluenza nel Serchio fino al luogo detto “alla Chiusa” con la precisa indicazione dei termini di confine apposti nel 1735. La rappresentazione mette in evidenza anche l’uso del suolo e la dislocazione degli edifici lungo il fiume. Da una parte, ossia in territorio barghigiano, si trovano i mulini del Giannelli, il mulino del Merrighi, il mulino disfatto del Guidi, la ferriera demolita del Guidi, mentre dall’altra il mulino del Bernardi e la fornace posta nei terreni del Barzanti. La c. 60b è una copia, che riporta però la data 5 febbraio 1736. Entrambi i documenti sono conservati all’interno del cannone 13.