Come si evince dal titolo, la pianta raffigura la zona di confine dei territori di Magliano ed Agnino con il territorio di Bigliolo nel marchesato d’Olivola. Si riportano gli abitati di Magliano, Escaro e Fertigliana, la rete stradale (con la via che va a Fertigliana, la via che va alle Ville di Bigliolo, le vie che conducono a Magliano, le strade che vanno ad Escaro, la via “che va a morire ne’ campi di Bigliolo per i quali serve, e che sono quasi tutti di quelli dell’Escaro”, la via che va a Monte Bonelli, la via che va alla chiesa di Bigliolo e infine la strada che viene da Soliera e va all’Escaro e a Magliano), i corsi d’acqua (canal del Pignaro, canal di Botria, canal di Libbiano, Canal della Sorba), l’indicazione delle proprietà e naturalmente la linea divisoria A, che è quella descritta nella pianta del Veraci, con i termini (del Calessaro di Magliano, di Cuna alla Casalina, del Pignaro, d’Imo Rotolo, del Succiso, del Calessaro). Si riportano anche: la linea rossa tratteggiata B spostata verso la “vera” Ara di Polo rispetto alla linea del Veraci, nel tratto compreso fra il termine del Calessaro a quello del Succiso; la linea rossa tratteggiata C che è quella pretesa dalla comunità di Agnino e va dal termine del Succiso al termine della Vendara e da qui al termine del Calessaro; la linea tratteggiata D che corrisponde al tratto di confine che passerebbe per il termine E ritrovato a Libbiano ed indicato come divisorio fra Agnino e Magliano. In basso a destra sono riportati i disegni della pianta dell’alzato del termine del Succiso e di quello ritrovato a Libbiano, per i quali la scala è di braccia 1 a panno fiorentine. Il documento è conservato all’interno del cannone 2.