E’ raffigurata la linea divisoria che separa i territori di Magliano, Agnino, Escaro e Montecorto, e Soliera nel granducato di Toscana dal territorio di Bigliolo nel marchesato di Olivola. Questa pianta va a sostituire, come si evince dal titolo, quella realizzata nel 1722 dall’ingegnere Giovanni Maria Veraci, in quanto “trovata difettosa e non eseguibile”. Come spiegano le annotazioni riportate nei riquadri in basso, le linee rosse dimostrano l’andamento del confine “ritrovato colla misura de’ Terreni descritti agl’Estimi di Magliano, e d’Agnino, e col mezzo de i vecchi Termini esistenti”, mentre le linee nere “que’ siti dove con deviazione ben grande” fu stabilito il confine nella Pianta del 1722. I terreni evidenziati con il colore giallo sono quelli che appartengono al granducato di Toscana e che nell’altra pianta furono attribuiti al marchesato di Olivola, mentre quelli evidenziati in verde sono i terreni appartenenti al marchesato e che viceversa furono posti in precedenza nel Granducato. Per quanto riguarda i terreni in giallo è riportata la suddivisione degli appezzamenti con l’indicazione (nelle annotazioni) dei proprietari, in base agli estimi delle due comunità rispettivamente del 1655 e del 1646. Il documento è conservato all’interno del cannone 6 insieme alla c. 78b.