Si tratta della copia a stampa della tavola (c. 82c) realizzata dagli ingegneri Cerruti e Barattieri nel 1673, che raffigura il territorio di Pontremoli con le valli di Magra, di Guinadi, di Rosano e di Zeri, ed il territorio di Borgo Val di Taro, con l’indicazione dei confini. La linea divisoria riconosciuta dai borgheggiani inizia dalla croce di ferro (A) e prosegue, separando inizialmente la val di Guinadi dalla val d’Ena, secondo i termini B-C-D-E-F-G-H-K-L ed oltre, seguendo l’andamento dei monti Toccherio, Curchegna (Cuccherna), Poggione, Pelada di Zeri e Orsale, giunge fino al Monte Gotro (Gottero). Secondo i Pontremolesi (facendo riferimento al privilegio di Federico II di Svevia) questa linea dal punto L prosegue verso il fiume Tarodine e la valle di Capramorta e da qui seguendo “la parte che pende verso la val di Taro de tutti sopradetti Monti” giunge fino al Monte Gotro. Il territorio colorato di giallo, perlopiù boschivo, è dunque l’oggetto della controversia fra le parti. Da notare la precisa indicazione degli insediamenti: Pontremoli e Borgo Val di Taro rappresentati in planimetria, per indicarne la superiorità dal punto di vista amministrativo, e gli altri (come Monte Arzelata, Torano, Cavezzano, Doza, Agelano, Cervara, Guinadi, Braia, Brati, Navola, Veserada, Compiano, Santa Maria etc…), in prospettiva. La tavola, viene approvata, in data 22 giugno 1689, dagli ingegneri Giuseppe Comano e Paolo Rossi ingegneri e periti della Repubblica di Venezia. In alto è riportata la dichiarazione datata 4 agosto 1687, con la quale il Cerruti attesta di avere fatto la pianta in accordo con l’ing. Barattiere (Barattieri) nel 1673 e che lo stesso Barattieri ne abbia consegnato una copia al duca di Parma. In basso si trova invece la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta da Giuseppe Cumano e Paaolo Rossi. La c. 82b è una copia.