Si tratta della planimetria della cancelleria del palazzo pretorio di Piancastagnaio da costruirsi al secondo piano dell’edificio ed eseguita dal capomaestro Angelo Coppi. A questo, venne affidato l’incarico della ristrutturazione della vecchia cancelleria e il compito di quantificare le spese da sostenersi per la riedificazione della sede “tanto necessaria, essendo quella che hanno al presente quasi inservibile, umida senz’aria ed angusta”. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 1753, ins. LIX “Pian Castagnajo”, [Relazione del capomaestro e perito Angelo Coppi, n° 1], 1796, giugno 15.