Il disegno mostra il confine fra il Granducato di Toscana, presso Pavana, e lo Stato di Bologna, presso le comunità di Granaione (Granaglione), Casio e Soviana (Suviana). Si riportano l’abitato di Moscacchia, Pavana e lungo la linea di divisoria, i termini giurisdizionali e gli edifici (casa degli H.H. Pietro Marini, casa di Brunorio Onorati, case di Sabatino Bartoleti e casa degli H.H. di Giuliano Honorati in località “il Pianazzo”; casa di Giacono Macciniin località “i Pianelli”; casa di Domenico di Sabatino Bartoletti; Tabernacolo di Camillo Landi; case di Giovanni Bartoletti e Giovanni Landi sul Poggiolo delle Forche; la casa di Alessandro Pistorozzi; le case del Piano del Cerro; case de’ Gualandi e Mattioli; case del Tonibel; casa Prossima del sig. Girolamo Mellini; Tabernacolo di Serra Marlesca; casa dell’Arciprete del Bagno; casa ruinose; casa di Domenico Taruffi del Bagno; casa degli H.H. di Matteo Valdiseri). Da notare infine il termine indicato con la lettera A, posto alla Serra Marlesca lungo il Reno non lontano della confluenza con il fosso dello Spedaletto, dove si trova un “mulinello”. Questo, come si apprende dalla nota riportata dagli autori sotto il titolo, viene apposto e segnalato in pianta nel 1703, e quindi sei anni dopo rispetto alla realizzazione della tavola, in quanto inizialmente non concordato fra le parti. Il documento è conservato all’interno del cannone 14.