Si tratta di una copia della pianta fatta il 3 agosto del 1697 da Giuseppe Peraccini e Egidio Maria Bordoni. Questa viene realizzata in occasione della “rivisita e riattazione” dei confini per il tratto fra la Podesteria del Montale e il fiume Reno e quindi aggiornata rispetto alla precedente. Il disegno mostra il confine fra Granducato di Toscana e Stato di Bologna presso Pavana, Sambuca e le comunità di Granaglione, Casio, Suviana e Badi. Si riportano gli abitati di Moscacchia e Pavana e, lungo la linea divisoria, i termini giurisdizionali e gli edifici, alcuni dei quali con incisioni: casa degli H.H. Pietro Marini, casa di Brunorio Onorati, case in luogo detto “alli Pianazzi”; casa di Giacono Maccini di fronte alla quale si trova un sasso con incisione; casa rovinata di Sabatino Bertoletti; un tabernacolo; case di Santi Bartoletti e Domenico Giovanni Landi sul Poggio delle Forche; casa di Pistorozzi; casa di Pian del Cerro; alcune case non identificate (che nella precedente erano: case de’ Gualandi e Mattioli; case del Tonibel; casa Prossima del sig. Girolamo Mellini); tabernacolo di Serra Marlesca; casa di Antonio Valdiserri; casa del Mazzone; una seconda casa non identificata (che nell’altra era “casa di Domenico Taruffi del Bagno”). Il documento è conservato all’interno del cannone 16.