La carta, di epoca francese, rappresenta il porto di Livorno col vecchio forte Mediceo in posizione dominante e con il Fanale, la Torre del Marzocco e le vecchie torri rovinate dell’area dell’antico Porto Pisano, punteggiato da acquitrini. Rispetto al disegno a china, in lapis è stata poi tracciata la diga curvilinea (diga leopoldina), a chiusura del bacino portuale. La figura è sottoscritta dall’ingegnere capo dell’amministrazione napoleonica Garella.