La carta, allegata ad una dettagliata relazione, presenta il progetto del nuovo Parterre di Ardenza, su un terreno da acquistare dai fratelli Michon. La zona proprio in quegli anni andava configurandosi come il “buon ritiro” dei facoltosi livornesi, che qui iniziarono a costruire ville e residenze borghesi. La famosa rotonda di Ardenza sorgeva quindi a ridosso del Forte (collegato alle altre strutture militari costiere dalla Strada dei Cavalleggeri che qui si dice ormai abbandonata), tra il mare Toscano e il torrente Ardenza, e si poneva come conclusione di una passeggiata che iniziava nel punto indicato con le lettere V e U della carta. La mappa è firmata da Giovanni Michon e dal Bali Martellini.