Pianta di qualità grafica discreta e buona capacità espressiva in cui si mostra la situazione idrografica del Piano di Rosia, zona paludosa soggetta al ristagno dell’ acqua. In primo piano i principali scoli: Serpenna e Rosia con i due fossi Testiera e Luco ed i terreni circostanti. Particolare cura nel disegno architettonico degli edifici: Segalaie, Palazzo (del Conte d’Elci), Mulino al Raggio e Filetta. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 1952, fasc. “Strade (1687 – 1699) Conservatori”, [Informazione: Iacomo Vincenzio Calderinj, procuratore e rappresentante degli interessati del Padule d’Orgia]. Per ulteriori informazioni sul Padule di Orgia si veda: Ivi, fasc. 10, “Negozio del Padule”.