Si tratta di una pianta piuttosto grande di mediocre fattura ma di ottima capacità espressiva. In essa viene rappresentato parte del corso del fiume Arbia nel punto dove si trovava l’omonimo ponte nei pressi del quale erano state costruite due steccate una “sotto alla pratea e una sopra il ponte pari la ostaria della Commenda. Le dette stecchate sono assai di utile per il ponte e per mantenimento della lama “. Alcuni elementi salienti sono stati raffigurati in planimetria e riportati su un cartoncino volante attaccato direttamente sulla mappa. Essi riguardano l’”ostaria dei signori Forteguerri (in alto quasi al centro), “l’ostaria della commenda” (in alto a destra) e il “mulino del Signor Lanci” (in basso a sinistra). In basso, un’indicazione ci informa che la mappa venne eseguita da Niccolò Franchini ma per conto dell’altro capomaestro Iacomo Franchini e che parteciparono ai lavori anche il fabbro Giuseppe Ringnoli e Francesco Cenni, abitante del luogo. ASS, Quattro Conservatori 1990, Ins. 55, Per la Steccata del Ponte d’Arbia, [Relazione del capomaesto Niccolò Franchini], 1694, marzo 23.