La mappa – che il matematico Francesco Focacci (il 28 aprile 1823 da Firenze) afferma concordare con l’originale “redatta sul posto da un mio Giovine, e dal Perito Signore Antonio Grossi”, con evidente riferimento a Vicariato 1076, e quindi all’anno 1813 – raffigura il tratto dell’Arno circondato ad ovest dai terreni di proprietà di Francesco Fani e ad est di Soldano Soldani (poderi di Rovizzano e Mormoreto) e di Marco Goretti (podere del Ponte), con l’area dell’antico Porto detto della Badia, già dell’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze, ed oggi dei P.P eremiti di Camaldoli (con il Palazzo e la vicina Loggia de’ Legni). confinato nell’interno dalla strada da Pratovecchio a Poppi con il ponte della Badia sul Fiumicello che confluisce nell’Arno proprio in quel luogo. A penna, il progetto di raddrizzamento del fiume, con le relative annotazioni riguardanti anche le difese (pennelli e gabbioni) realizzate privatamente e individualmente dai singoli proprietari, spesso con danneggiamento degli interessi degli altri proprietari frontisti a causa dei cambiamenti degli equilibri idraulici verificatisi in seguito alla realizzazione di tali manufatti. Si veda anche Vicariato 1076 B.