La pianta, in 4 sezioni da ricomporre (complessivamente 1820×2540 mm), inquadra la parte nord-orientale del Granducato, con la Romagna dello Stato della Chiesa fino all’Adriatico. Venne disegnata dal matematico Pietro Ferroni e dai suoi collaboratori nell’ambito delle operazioni di progettazione di una grande strada rotabile fra Firenze e i porti adriatici. Sono raffigurati topograficamente gli insediamenti, le strade e i corpi idrici e l’andamento del rilievo è reso mediante ombreggiatura. Le Osservazioni (nella prima sezione) spiegano i tracciati possibili – evidenziati con linee rosse tratteggiate – per salire a San Godenzo (dove terminava la via costruita da Firenze per Pontassieve e la valle della Sieve) dai versanti adriatici, oppure per salire prima a Camaldoli e poi alla Consuma (dove terminava l’altra via costruita da Firenze per Pontassieve e il Pratomagno), oppure anche alla Bocca Trabaria e da lì a Sansepolcro ed Arezzo. In questa tavola: Piana di Firenze e Prato, Valdarno di Sopra, Mugello e Casentino.