Si tratta di una delle 4 sezioni da ricomporre (misura complessiva 1170 x 1020 mm), della carta che inquadra il vicariato granducale, senza l’indicazione delle podesterie. In riquadri sul bordo compaiono la pianta del porto di Livorno e piante e vedute delle torri e dei forti di Antignano, Ardenza, Cavalleggeri, Bocca d’Arno, Marzocco, Marroccone, Calafuria, Romita e Castiglioncello. La rappresentazione – come tutte le mappe di podesterie e vicariati – è costruita secondo il metodo delle “carte da viaggio”: è composta da sezioni da ricomporre, incollate su tela e ritagliate a loro volta in rettangoli in modo da permettere di piegare la mappa senza rovinare il disegno. I contenuti sono quelli consueti della cartografia amministrativa: insediamenti (in rosso, con quelli religiosi contrassegnati da una croce), strade (in marrone), corpi idrici (in azzurro), e l’orografia è resa con lo sfumo.