La carta in 2 sezioni staccate, qui riunite, inquadra il territorio vicariale alto-tiberino, senza l’indicazione delle podesterie. In un riquadro in alto nella cornice si riporta la veduta del convento di Cerbaiolo. La rappresentazione – come tutte le mappe di podesterie e vicariati – è costruita secondo il metodo delle “carte da viaggio”: è composta da sezioni da ricomporre, incollate su tela e ritagliate a loro volta in rettangoli in modo da permettere di piegare la mappa senza rovinare il disegno. I contenuti sono quelli consueti della cartografia ammnistrativa: insediamenti (in rosso, con quelli religiosi contrassegnati da una croce), strade (in marrone), corpi idrici (in azzurro), e l’orografia è resa con lo sfumo.