Schizzetto a china con legenda alfabetica sottostante (A – G) all’interno di una relazione del capomaestro Iacomo Franchini. Quest’ultimo dovette recarsi presso la località di San Dalmazio (Monteriggioni – Siena) lungo la strada che conduceva a Colle di Val D’Elsa perché la chiesa di Santo Stefano a Sovignano aveva fatto “istanza per la permissione di poter fare una fossa in difesa di certo suo campo confinante alla Strada Colligiana nel Comune di San Dalmazio distante dalla sedice di detta strada circa a due braccia e mezzo ed in eguaglianza delle greppe che presentemente esistono da capo, e da piedi del medesimo campo”. L’istituzione religiosa avrebbe altresì pagato alla Cassa delle Strade il terreno sul quale si sarebbe insinuata la fossa che per essere “sterile e tufoso” venne valutato circa due Lire. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2001, ins. 57 “Signor Bernardino Ercolani Curato di Sovignano. Concessione” [Lettera], Marcello Telliani e Pietro Ventura Sciarelli (Deputati di Balia Sopra le Strade), 1721, marzo 7.