In 2 sezioni da ricomporre, qui riunite, con il consueto linguaggio e i consueti contenuti topografici dell’atelier Giachi, la carta abbraccia il territorio fiorentino e pratese, con le tante cancellerie elencate e i confini di ciascuna comunità. La rappresentazione – come tutte le mappe di podesterie e vicariati – è costruita secondo il metodo delle “carte da viaggio”: è composta da sezioni da ricomporre, incollate su tela e ritagliate a loro volta in rettangoli in modo da permettere di piegare la mappa senza rovinare il disegno. I contenuti sono quelli consueti della cartografia ammnistrativa: insediamenti (in rosso, con quelli religiosi contrassegnati da una croce), strade (in marrone), corpi idrici (in azzurro), e l’orografia è resa con lo sfumo.