La carta raffigura con modulo planimetrico e con un discreto grado di precisione il territorio maremmano con il suo assetto amministrativo (i capitanati e i relativi numerosi feudi, questi ultimi spesso controversi per i confini), ed è frutto di lunghi rilievi effettuati nel 1745-46; solo per la pianura di Grosseto l’autore distingue (con la tecnica del tratteggio talora ombreggiato) le aree a coltivazione e gli acquitrini dal tombolo costiero rivestito dalla pineta.