La pianta, come quelle di cui ai nn. 268 e 271 dello stesso fondo, oltre allo stemma di casa Lorena, riporta decorativi paesaggi e scene di caccia, che sembrano attribuibili alla stessa mano. Venne disegnata nell’occasione della revisione della legge sulla caccia del 1793, probabilmente da Filippo Caglieri. La figura della bandita di Poggio a Caiano, da poco ampliata, riporta il quadro topografico dei coltivi (seminativi arborati e risaia ubicata alle Cascine di Tavola, che compaiono nella piana pratese), degli insediamenti, delle strade e dei corpi idrici. La seconda scala di riduzione è di canne 800 di braccia 5 l’una fiorentine (=162 mm). La rappresentazione – come le mappe di podesterie e vicariati – è costruita secondo il metodo delle “carte da viaggio”: è composta da tanti pezzi incollati su tela in modo da permettere di piegare la mappa senza rovinare il disegno.