La mappa inquadra la villa cinquecentesca e granducale di Pratolino a Vaglia, dopo che Ferdinando III nel 1791 ebbe ordinato il ripristino del fabbricato con il giardino e il parco circostante: l’autore Prucher, che era il giardiniere di Boboli, propone nella figura una serie di lavori all’area verde che però non ebbero seguito. La rappresentazione – come le mappe di podesterie e vicariati – è costruita secondo il metodo delle “carte da viaggio”: è composta da tanti pezzi incollati su tela in modo da permettere di piegare la mappa senza rovinare il disegno.