La pianta, in 2 sezioni da ricomporre (qui riunite), rappresenta planimetricamente il piano terreno del granducale palazzo Pitti, con l’assetto sostanzialmente analogo a quello documentato da precedenti piante del 1737 e del 1742. Rispetto a quelle figure, compaiono ex novo il cortile non finito del Pellegrini e l’ala meridionale (il rondò) di Giuseppe Ruggeri, destinata a loggia e corpo di guardia. Mancano le didascalie dei numeri che contrassegnano i vari ambienti (che invece sono presenti nel cabreo S.B. 54 alla carta n. 4, dello stesso fondo).