La mappa raffigura un podere con quattro corpi di terra lavorativa e vignata per prode lungo il Rio di Brusigliano, e con casa da lavoratore, posti nel Comune della Badia luogo detto la Romita, di misura coltre 25.2.8.5.-, allivellato a Matteo Giacomelli. Nel 1753, l’ingegnere Giuseppe Vangucci effettuò la verifica del podere, disegnandone con stile raffinato la Pianta e Veduta del Nuovo casino fatto fabbricare a proprie spese di detti Giacomelli livellari in fondo al campo segnato V, con scala di 20 Braccia Pistoiesi.