La pianta inquadra con modulo geometrico – grazie all’utilizzazione delle mappe catastali – la città e il porto di Livorno con la nuova cinta daziaria (colorata in rosso) realizzata negli anni ’30 per accorpare al vecchio centro murato i tanti sobborghi che si erano con il tempo creati a ridosso delle mura, insieme con ville e terreni agricoli. Vengono indicate delle strutture correlate alla nuova cinta, in senso orario da sinistra, la Dogana dell’Acqua e la vicina Doganina con il Porto delle Chiatte, Porta San Marco, la Barriera Fiorentina, Porta San Leopoldo, il Corpo di Guardia del Cotteto, la Barriera Maremmana, Porta a Mare con il Torrino e il Corpo di Guardia dei Veterani.