Pianta limitata all’oggetto della rappresentazione, vale a dire l’apposizione di alcune steccate e/o dentelli lungo il corso del fiume Ombrone nei pressi del ponte di Buonconvento (Siena). Buona efficacia rappresentativa. La legenda alfabetica si trova all’interno della relazione di riferimento. Nel comune di Buonconvento (Siena) il fiume Ombrone confinava con le terre del podere di Borgo Forello, di proprietà delle monache di San Giacinto di Siena, denominate comunemente della “Vita Eterna”, e con quelle del signor Giovan Giacomo Baccinetti. Quest’ultimo era stato accusato dalle suddette monache di aver fatto “apporre” dentro l’alveo del fiume alcune steccate e dentelli che impedivano il deflusso dell’acqua “cagionando” seri danni ai vicini terreni. poiché la lite non trovava un felice esito, ciascuna delle parte interessate elesse un proprio perito. Le monache della “Vita Eterna” scelsero il capomaestro Giuseppe Minacci, mentre il signor Baccinetti l’ingegner Giuseppe Montucci. Entrambi, dopo aver visitato il luogo oggetto della controversia ed aver eseguito la consueta relazione e pianta, concordarono nell’affermare che le steccate fossero state inserite per contrastare le frequenti esondazioni del fiume che corrodevano la “greppa” prospicente la proprietà del Baccinetti “acciò, l’Aqua non continuasse a precipitargli la Greppa”. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2006, ins. 37 <