Pianta estremamente chiara che riguarda la strada che dal castello di Lucignano (Lucignano d’Arbia – Siena), attraverso i beni del signor Landi, conduceva al fiume Arbia, indispensabile “non meno per i detti Comunisti e Popolo di Lucignano ma anche per gli Abitanti di là dal[l]’Arbia”. Lungo la via era stato posto dal “mezzaiolo” al servizio del signor Landi, il signor Anselmi, un cancello “al solo effetto di impedire l’ingresso al bestiame nelle possessioni “. Successivamente, il signor Anselmi “si fece lecito […] di serrare a chiave il detto cancello per tutto il tempo della vendemmia in grave pregiudizio di detto Comune” impedendo definitivamente il transito a qualsivoglia persona o animale. Il capomaestro Giuseppe Minacci fu incaricato dal Magistrato e dall’Arcidiacono Bandini di occuparsi della questione. Da notare, oltre alle caratteristiche dell’area rappresentata, il disegno di alcune planimetrie di coloro rosso tra le quali spiccano oltre ad una cappella e ad una fonte, l’”Osteria del Pantano” e il “Castello di Lucignano”. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2007, ins. 10 <