La pianta, ben delineata (soprattutto nel disegno degli edifici in alzato) e di buona resa espressiva, è collegata ad un “accesso” effettuato dal sottoprovveditore Belisario Bulgarini al fini di constatare i lavori da farsi alla strada che da “Santa Reina” (Santa Regina – Siena) portava a Mociano attraverso la quale, a partire dal podere del signor Andreucci era possibile raggiungere la “Strada Maestra di Malafrasca”. Il tratto compreso tra il podere del signor Andreucci e quello “dell’Oliviera” del nobile Venturi presentava alcuni “pezzi di selice guastati, ed i fossi ripieni, di modo che l’acque non anno i loro declivi scoli regolati, e rendono la Strada impraticabile”. Nel foglio della mappa si trovano due cornici di diverse dimensioni, legate da un nastro rosso. La più grossa contiene la legenda numerica (1 – 14) relativa ai “Resarcimenti necessari per la Strada detta da Mociano a Santa Reina”