La mappa è abbastanza simile, seppure più schematica, rispetto alla figura 307 dello stesso fondo. Raffigura la pianura tra il Calambrone e Livorno con nell’interno le residue aree palustri (Galanchio, Portacci, Paduletta e Gran Padule, in parte ridotti a casse di colmata con le torbide dei rii Cigna e Ugione), la Toretta navigabile e le macchie di Tombolello e Sovese/Suese, perimetrata ad est dalla Strada Maestra Livornese e percorsa dal Canale dei Navicelli e dal Fosso Vecchio dei Navicelli abbandonato; più vicino alla città si indicano, in aree ormai coltivate, il Fosso delle Chiatte. Nella parte a mare dell’antico Porto Pisano, detta appunto Portacci, sono localizzate la torre del Marzocco, una “Torraccia” e due “Torraccie”. La legenda precisa con colore rosso l’area dei terreni già acquitrinosi e ora resi coltivabili mediante le colmate e i canali di scolo aperti fino al mare. Figura analoga è al n. 309 dello stesso fondo.