La mappa raffigura il Capitanato di Pietrasanta (exclave granducale che comprendeva anche Seravezza e Ruosina-Stazzema, oltre al futuro Comune di Forte dei Marmi), con indicazione dei centri abitati con le parrocchie e le comunità, delle strade e dei corsi d’acqua, delle numerose risorse minerarie e marmifere (al centro dell’attenzione e puntualmente richiamate nella legenda) e dell’uso agrario del suolo nella pianura costiera, ancora parzialmente occupata da acquitrini, incolti a pastura e boschi.