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[Via che da Cellole va a Siena]

Datazione: [1760]

Pianta di buona fattura, chiara ed efficace, particolaremente attenta alle peculiarità del territorio raffigurato corredato da una legenda alfabetica (A – H) inserita sulla destra. Il disegno è stato realizzato in seguito al progetto di riassestamento della strada che da Cellole conduceva a Siena (Castelnuovo Berardenga – Siena). Nel corso dei lavori era stato creato un nuovo sistema di raccolta delle acque che scendevano dal piano superiore (terreno coltivato segnato con la lettera “A”). Le acque venivano fatte indirizzare nel fossetto segnato con lettera “E”, poi, attraverso la strada (nel punto segnato con lettera “B”), venivano fatte confluire nella fossa “D”. poiché nei periodi particolarmente piovosi le acque si riversavano comunque nella via di comunicazione, il capomaestro Minacci, che si era occupato della questione, aveva fatto scavare quattro “sciacqui” (lettera C) che permettevano di convogliare le acque nella fossa “G”. Inoltre, ai piedi del “greppo” della Bandita del podere denominato il “Colombaio”, di proprietà del signor Francesco Visconti, era stato scavato un fossetto (“posto ove è stato fatto il fossetto”, lettera F) avente lo scopo di incanalare le acque piovane. Anche questo però, non assolveva assolutamente a tale funzione.

Archivio:

Archivio di Stato di Siena

Fondo:

Quattro Conservatori

Raccolta:

Reverendi Padri della Rosa contro il Sindaco, e la comunità di Cellore

Autori:

Dimensioni:

Larghezza 496 mm, altezza 384 mm
:

Orientamento:

assente

Scala grafica:

assente

Unità di misura:

assente
Imago Tusciae
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