Il disegno, concernente il “Ponte rovinato nel Fosso del Ferrale”, è suddiviso in tre riquadri: “Pianta del Ponte” (figg. I, II, III), “Sezione” (fig. IV) e “Profilo del Ponte nuovo veduto dalla parte di sotto” (fig. V) è collegato ad una relazione del Razzi datata 28 febbraio 1771. L’ingegnere, in compagnia di Belisario Bulgarini, provveditore del Magistrato, si recò alla volta del “Ponte del Ferrale” con lo scopo di “disegnare il nuovo Ponte da costruirsi per commodo dei Passeggieri nella necessaria Strada, che da Siena, và alla Valdichiana”. Entrambi esaminarono “il punto ove potesse costruirsi […] giacché la buona scelta della sua situazione” avrebbe costituito “principalmente la stabilità della fabbrica”. Diverse ore vennero dedicate allo studio delle “rovine del Ponte”, all’esame del suolo e alle “adiacenze del Terreno ove era situato per stabilirvi il nuovo”. La “fabbrica rovinata” “era restata isolata da quattro Borri, che tali erano divenuti i quattro scoli laterali della Strada, due di quà dal Ponte verso Siena, e gl’altri due di là dal Ponte verso Asciano specialmente quello di sotto il quale con il suo profondamento” aveva portato via “oltre il terreno adiacente, anche la Collina non poco elevata” che franava verso il basso. Proseguendo l’ispezione, i due notarono l’inesistenza delle “ali” o meglio i “Fianchi in proporgionata distesa”, indispensabili per la stabilità della struttura.