La mappa raffigura l’Arno e i suoi contorni alla confluenza del fosso Chiesimone, con la Via Maestra Nuova e con il Borratino del Massaccio, una fornace e il parcellare con vari proprietari (specialmente la badia, ma anche l’Ospedale e altri): si distinguono pure le “terre della Badia guaste dal fiume Arno”, con misurazioni in braccia. Si annota che la mappa è “cavata da’ disegni di M.o Piero del Gentile Capo Maestro et per ordine delli Magnifici Uffiziali de’ Fiumi di Firenze dalla consegna fatta dal detto l’anno 1558 a dì 5 maggio et a dì 10 giugno 1560 et a dì 22 aprile 1575 delle terre relassate da Arno Lega dell’Incisa e Potesteria di Figline”.