La mappa dell’ingegnere del Genio Innocenzio Fazzi raffigura il litorale di Vada dal ponte sullo Stagnolo a Capo Cavallo: a parte pochi coltivi intorno alla torre e alla Casina di sanità, il tombolo e il piano retrostante sono resi (mediante simboli tradizionali della cartografia agrimensoria) come paduli aperti o quasi completamente ricoperti dalla tipica vegetazione igrofila e come boschi. Compaiono la strada parallela al mare conducente al posto militare di Capo Cavallo e al “castello di Cecina” e il vicino fosso – pure parallelo alla linea di costa – “stato fatto dal Signor Capitano ingegnere Masini”. Una nota avverte che i ponti richiamati nel titolo “sono in cattivo stato e molto pericolosi per le scorrerie de cavalleggeri in servizio di Sanità; da qui il progetto di riduzione dello stagnolo a ponente della torre, al fine di “aumentare la rapidità dell’acque, che vi scorrono”, e l’apertura di fossi negli acquitrini “per rendere quei terreni sani”