La pianta, di buona capacità espressiva, è parte di una relazione di Iacomo Franchini datata 4 marzo 1699, concerne alcune steccate lungo fiume Tuoma (Trequanda – Siena). In questo caso il capomaestro Iacomo Franchini si dovette recare “vicino a Petroio in Corte di Pienza” nel punto in cui il torrente confinava con i beni del signor Giulio Ciani e specialmente con il podere denominato “San Polo” che veniva “offeso con pregiuditio de detti beni in particolare quelle steccate fatte da pocho in qua nel corsoio del acqua che fanno corrodere la parte del Signor Ciani e vi è la strada che da Pienza porta a Castel Muzio et altri luochi li vicino al medesimo fosso che con il temppo potrebbe restare consumata ancho quella”. Nella raffigurazione il Franchini individua con il color rosso le steccate da “levare” (lettera A, “Steccate che offendono in B, però occorre levarle solo l’ultima va scortata braccia 6 in circha”) mentre con il giallo quelle che “possino stare per difesa de beni del Signor Salvi e senza offesa del vicino”. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 1988, ins. 48 <