La mappa rappresenta la situazione di fatto alla confluenza in mare del binomio-Serchio-Fiume Morto (con il Serchio avente la vecchia foce ostruita e poco più a sud la nuova foce attiva ove confluiva anche il Fiume Morto) e la proposta progettuale di un pool straordinario di architetti medicei e lucchesi: Paciotti, Fortini, Buontalenti e Di Pagno. Costoro – al fine di ridurre la portata del Serchio che provocava continue inondazioni e insabbiamento della foce – propongono di deviare parte delle sue acque nel vecchio corso, riaprendolo; e di togliere il Fiume Morto dal Serchio, rendendolo autonomo con proprio corso poco a sud (ciò che verrà poi fatto). La veridicità della figura è attestata dal funzionario mediceo Donato dell’Antella. La presente non è però l’originale ma copia conforme fatta il 30 agosto 1589 da Lorenzo Lapini capo maestro della Parte, con verifica accertata da uno degli autori, Davide Fortini