Mappa di ottima capacità tecnico-espressiva avente per oggetto la viabilità delle antiche Provincie Superiori e Inferiori di Siena. Nello specifico l’elaborato grafico concerne il progetto di una nuova strada che avrebbe messo in comunicazione le strade “Lauretana”, “Romana” e “Grossetana”. Neri Zocchi e Giuseppe Salvetti furono i due esperti incaricati di esprimere un’opinione in proposito. L’ingegner Giuseppe Salvetti aveva pensato ad una via di comunicazione che dalla “Strada Lauretana” nelle vicinanze di “Rigajolo” avrebbe raggiunto la “Strada Romana” a “Torrinieri” (Torrenieri) la quale si sarebbe estesa “prima nel Comune di Asinalunga per miglia 1 1/3, dopo nella Comunità di Trequanda per miglia 6 1/8, ed infine nella Comunità di S. Giovanni d’Asso per miglia 2, e Braccia 192 2/3”. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2087, ins. 4 <> Relazione Salvetti, N. 2, Giuseppe Salvetti, 1787, dicembre 31. L’ingegner Zocchi, che aveva attentamente esaminato la proposta del Salvetti, era del parere che restassero due questioni importanti da risolvere. La prima riguardava “le opposizioni, e difficoltà di più, e diversi Possessori, ed abitanti in Trequanda, Montisi e Petrojo, e dal Magistrato Comunitativo di Asinalunga” che chiedevano che al nuovo tracciato venisse “data una direzione diversa” da quella proposta dal Salvetti “sulla scelta della quale quelli di Trequanda” non erano d’accordo “nè con i Montisani, Petrojani, nè con il Magistrato Comunitativo di Asinalunga”. Cfr. Ivi, Relazione della Strada di Comunicazione tra la Via Regia Lauretana presso Rigaiolo fino alla Strada Regia Romana nel punti di Torrinieri, 1795, Neri Zocchi, 1795, maggio 22. L’altra concerneva il “risarcimento” di Canne 250 della “Via lunga della Fornaci” passato Montisi. Lo Zocchi era convinto che il Salvetti non avesse visitato la “faccia del luogo” “ma rilevata che Egli ebbe con savie riflessioni, e dotto ragionamento l’utilità, ed importanza di una Strada Carreggiabile tra la Val di Chiana, e Torrinieri, tanto per se sola, quanto in vista della sua prosecuzione fino alla Strada Regia Grossetana” e per questo motivo non era stata presa in considerazione la “Linea per l’Amorosa, e Badia a Sicille” da preferirsi a “qualunque altra”. Per attestare le sue idee lo Zocchi aveva eseguito la pianta, ossia la “Carta dimostrativa di tutte le Strade, e Luoghi che possano interessare la dilucidazione di questo Affare alla quale bisogna che mi riporti con maggior intelligenza delle cose che mi occorre di rilevare”.