La figura presenta la simbologia consueta dei catasti geometrici settecenteschi: le strade sono rappresentate con linee continue di colore marrone, i corsi d’acqua con linee azzurre, gli edifici con forme geometriche colorate. La suddivisione del parcellare è resa mediante linee nere continue e tratteggiate, con indicazione in ogni particella del numero (in nero) e della misura della superficie in stiora (in rosso). La toponomastica è limitata ai corsi d’acqua (Pescia con il Ponte di Gembolano, Rio Torbola, Rio dell’Asino) e ad alcune strade (Strada Maestra di Montagna, Strada di N. 25). La documentazione scritta e grafica che compone l’Estimo della Valdinievole, compresi i registri necessari per la comprensione delle mappe, è purtroppo conservata in archivi diversi (Firenze e Lucca) e in fondi diversi.