La figura presenta la simbologia consueta dei catasti geometrici settecenteschi, anche se non si fa uso del colore per le strade e i corsi d’acqua. La suddivisione del parcellare è resa mediante linee nere continue, con indicazione in ogni particella del numero (in nero); a differenza del solito, non è indicata la misura della superficie ma quelle dei lati dell’appezzamento. Molto scarsa la toponomastica, limitata ai corsi d’acqua (Pescia, Rio del Pian del Folco) e a poche alcune strade (Strada Comunale che va a Massa, Strada della Serra di N. 284, Strada Comunale di Montagna). La documentazione scritta e grafica che compone l’Estimo della Valdinievole, compresi i registri necessari per la comprensione delle mappe, è purtroppo conservata in archivi diversi (Firenze e Lucca) e in fondi diversi.